Brevi cenni sul Polo SBN - UdA

Agli inizi degli anni '90, lo sviluppo dell'informatica, l'evoluzione del web e dei servizi a esso associati e la crescente disponibilità di risorse informative, ponevano le Biblioteche di Ateneo a un bivio. Continuare ad acquistare documenti cartacei e rimanere Biblioteche tradizionali destinate a una lenta decadenza, perché non più rispondenti alle esigenze di una utenza di nativi digitali, oppure trasformarsi in Biblioteche capaci di spingere verso l'innovazione tecnologica e divenire Biblioteche completamente digitali. La scelta non poteva essere che quella di seguire la strada dell'innovazione anche se, almeno per un primo momento, si è deciso di non abbandonare del tutto le acquisizioni, per venire incontro alle esigenze di una utenza non ancora attrezzata a padroneggiare le nuove tecnologie.

Così le Biblioteche di Ateneo, nel giro di pochi anni, hanno cambiato il proprio volto. Oggi, che la trasformazione si può dire conclusa, siamo di fronte a un Sistema Bibliotecario quasi completamente virtuale che mette a disposizione dei lettori le proprie collezioni di documenti o di risorse informative più importanti in formato elettronico, locali o remote che siano, e che permette di cercarle e ottenerle in modo integrato attraverso un unico catalogo informatizzato dove, accanto ad ogni notizia bibliografica, trovano posto la segnatura di collocazione e/o l'indirizzo di Rete della risorsa.

Questo difficile lavoro è stato realizzato con la costituzione del Polo UdA, la sua adesione a SBN nel 2006 e il recupero del pregresso cartaceo. Tutte queste funzioni, sviluppate dal Polo per gestire e controllare le procedure e i servizi, ma soprattutto per consentire ai lettori di accedere in modo più agevole e sofisticato alle informazioni, sono state accompagnate a una politica degli acquisti sempre più sbilanciata verso le acquisizioni di risorse elettroniche.

L'evoluzione nella gestione delle Biblioteche di Polo è stata sicuramente un passo importante in avanti, seppur limitata a uno sviluppo che aveva come confine i muri della biblioteca stessa; il nostro obiettivo era però quello di andare oltre i muri e i perimetri locali. Infatti, associando alla biblioteca digitale, la tecnologia delle telecomunicazioni, questo limite è stato superato e oggi mettiamo in condizione il lettore di poter disporre di un catalogo virtuale costituito dalle connessioni di innumerevoli cataloghi di altre biblioteche. Questo accresce enormemente le potenzialità di informazione bibliografica offerte dalle Biblioteche di Ateneo e consente di consultare non uno, ma centinaia di cataloghi in tutto il mondo.

Tuttavia il lettore, sebbene soddisfatto per la mole di informazioni bibliografiche recuperate, necessita anche del testo vero e proprio su cui studiare. Purtroppo la disponibilità di libri in forma elettronica non è ancora una realtà consolidata, anche se molti sono i progetti in corso per trasferire i testi su supporto elettronico e per superare le difficoltà legate alla gestione dei diritti d'autore ed editore.  Invece, la disponibilità di articoli e documenti sui periodici elettronici, è ormai una realtà nella nostra Biblioteca: tramite il CINECA, siamo in grado di fornire ai nostri utenti, la possibilità di consultare on line e anche in remoto, oltre centocinquantamila riviste di ambito multidisciplinare.

Nel corso degli anni numerose Biblioteche attive sul territorio hanno aderito al nostro Polo arricchendone il patrimonio bibliografico: la Biblioteca del Museo delle Genti d'Abruzzo, la Biblioteca d’Arte della Fondazione Carichieti, la Biblioteca musicale abruzzese dell'Istituto nazionale Tostiano, la Biblioteca dell'Archivio di stato di Pescara, la Biblioteca dell’Archivio di stato di Chieti e Sezione di Lanciano, la Biblioteca Antica del Liceo Classico G.B. Vico di Chieti. 

In sostanza, allo stato attuale, la connessione delle biblioteche di Polo alla rete, l’offerta di servizi di Document Delivery e di prestito Interbibliotecario e la disponibilità di consultazione gratuita degli abbonamenti elettronici alle riviste, fanno del nostro Polo un importante centro di documentazione per la ricerca sul territorio.      

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